5 per mille: arriva il pagamento del 2008, non arriva la stabilizzazione. Questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato dal Ministro del Lavoro Sacconi al termine della seconda Conferenza nazionale sull’associazionismo sociale, svoltasi a Roma lo scorso 15 luglio.
Il Ministero ha dato il proprio via libera ai decreti di pagamento degli oltre 260 milioni di Euro che i contribuenti hanno assegnato nelle dichiarazioni dei redditi 2008 a circa 26000 onlus destinatarie.
Grazie al sistema della raccolta dei codici iban le organizzazioni dovrebbero vedersi accreditate le somme sui propri conti correnti. Quando? Negli anni abbiamo imparato ad usare tutti i condizionali del caso quando si parla di 5 per mille, ma dal Ministero assicurano che entro settembre, massimo ottobre, si concluderanno le liquidazioni del 2008 e quelle ancora in sospeso delle due annualità precedenti. Entro un anno dalla ricezione ci sarà poi il meccanismo di rendicontazione di tali somme di cui comunque riferiremo a suo tempo.
Altro squillo importante arrivato al termine della stessa conferenza è il “no” alla stabilizzazione della stessa misura fiscale del 5 per mille, richiesta a più riprese dal pianeta terzo settore. Un Terzo settore che ogni anno è costretto a vivere con ansia l’attesa della manovra finanziaria per capire se il meccanismo è stato riproposto, con quale copertura finanziaria, con quali termini e modalità. Anche nel 2010 non sono mancate attese e polemiche per i tempi ristrettissimi concessi agli enti beneficiari per iscriversi agli appositi registri e per poter pubblicizzare fra i contribuenti i propri dati e le proprie finalità. Sacconi ha affermato che lo strumento “verrà mantenuto” ma non attraverso una legge dedicata. Il Ministro ha argomentato che “non si può irrigidire il bilancio in un tempo in cui non è finito il pericolo di instabilità. Si può però ipotizzare una quota minima garantita e un’altra invece ponderata di anno in anno”. In ogni caso “il 5 per mille è stato fortemente voluto da Tremonti e questo è un elemento di fiducia e di continuità”. Non resta che prendere atto del fatto che il prossimo anno il 5 per mille verrà probabilmente riproposto ma che, altrettanto probabilmente, sarà accompagnato dal solito carico di incertezze.
In tema di riforme legislative lo stesso Ministro ha annunciato l’apertura del dibattito sulla riforma della disciplina del primo Libro del Codice civile “un primo passo nella direzione di un riordino complessivo della legislazione speciale riguardante il Terzo Settore”.
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