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La notizia pubblicata è la seguente:

Abbiamo una sola Terra
Venerdì 13 novembre: scambio di idee per un’economia del limite
L'immagine rappresenta: terra

SVI e Brescia Solidale nel mondo,con la collaborazione della Consulta per l’Ambiente del Comune di Brescia, propongono un incontro di riflessione sul tema

ABBIAMO UNA SOLA TERRA
(quali idee per un’economia del limite)
venerdì 13 novembre 2009 
ore 20,30
Museo Civico di Scienze Naturali
Brescia, via Ozanam, 4

Interviene 
prof. MAURO BONAIUTI
dell’Università di Bologna
presidente di RETE DECRESCITA

Introduce: Gabriele Scalmana

La crescita economica, intesa come un continuo aumento del Prodotto Interno Lordo, richiede in continuazione ulteriori consumi e viene spesso considerata come l’obiettivo prioritario che ogni Stato deve perseguire, secondo il principio che una maggior produzione di beni e servizi diminuirà la miseria. Ma non è questa una tesi mistificatrice, che suppone che la ridistribuzione della ricchezza avvenga grazie alle libere forze del mercato, nell’interesse dell’insieme della popolazione, in favore del bene comune?
Ricorrendo alla metafora della torta, non si dimentica forse che aumentando la torta si esauriscono gli ingredienti e non ci potrà essere un’altra torta?
Il modello economico dominante non sta forse portando al collasso il nostro pianeta?

Gli effetti negativi di una crescita illimitata sono visibili agli occhi di tutti: inquinamento (dell’atmosfera, del suolo, delle acque, radioattivo, acustico, luminoso, termico, …) e danni per la salute degli esseri umani (es. nano polveri); deforestazione; desertificazione; perdita della diversità biologica; impoverimento delle zone di pesca; accumulo di rifiuti; scarsità delle risorse rinnovabili; riscaldamento del pianeta; …
Alcuni studiosi sostengono che i catastrofisti sono sempre esistiti e che gli allarmi per degrado ambientale e produzione di rifiuti sono esagerati. Scienza e tecnica troveranno la soluzione ed in tempi brevi riusciranno a produrre energia pulita a costi ridottissimi ed in quantità illimitata. Ricorrere all’energia nucleare sarà la buona soluzione? E che dire del problema delle scorie?

Da almeno una decina d’anni altri studiosi si sono interrogati sui limiti dello sviluppo ed hanno elaborato il concetto di “decrescita”, motivandola con considerazioni di tipo ambientale (limiti del nostro pianeta e responsabilità per la sua salvaguardia), economico-sociale ed etiche. Quali modelli di vita per ridurre l’impatto ambientale? Quali accorgimenti concreti per ridurre consumi e sprechi?

aderiscono
Ufficio Pastorale Sociale Diocesi di Brescia
Comune di Rezzato
Fondazione Calzari Trebeschi
ACLI Ambiente
gruppo Gamete (BS)
Banca Popolare Etica
Missionari Saveriani
CO.DI.S.A.



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